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大外刈

O-soto-gari



Lo squilibrio porta Uke verso l’indietro-destra, quindi il piede sinistro di Tori prende posizione all’esterno del piede di Uke, all’altezza del suo avampiede, a circa una spanna di distanza. Il contatto avviene fra la spalla destra di Tori e la spalla destra di Uke, mentre il braccio sinistro di Tori tira verso il basso e il braccio destro al bavero, mantenendo il contatto, spinge verso sinistra. La testa di tori a questo punto protende verso il basso, quasi appoggiandosi sul braccio di Uke nella direzione dello squilibrio e, con un movimento d’anca volto a schivare il corpo di Uke (infatti il nome della tecnica si traduce come "grande falciata esterna"), si proietta la gamba destra oltre la gamba di Uke, mantenendola diritta e la si falcia con forza.

O-soto-gari appartiene al primo gruppo del Go-Kyo (Dai-Ikkyo). È importante mantenere il ginocchio della gamba d’appoggio leggermente flesso, per permettere al piede di mantenersi in spinta appoggiando solo l’avampiede e per non sbilanciarsi all’indietro. Grande esperto di O-soto-gari è stato Yasuhiro Yamashita, uno dei più grandi campioni del Judo moderno.

ATTENZIONE!

La tecnica qui illustrata è stata eseguita da esperti del Kodokan di Tokyo (sede centrale del judo) in un ambiente controllato. Non provare a riprodurre la tecnica a meno di non essere un judoka esperto o di essere supervisionati da un istruttore.
La ASD Judo Club Sakura Piacenza non si assume nessuna responsabilità civile e/o penale in caso di eventuali infortuni o incidenti subiti tentando di riprodurre la tecnica illustrata.