Nella sua esecuzione classica a destra, Tori induce Uke a fare un passo destro e lo squilibria all’indietro. La gamba destra di Tori si porta dietro ad Uke ma senza entrare in contatto, per non provocare incidenti alle ginocchia. La proiezione avviene grazie allo squilibrio e alla trazione determinata dall’autocaduta laterale di Tori. La caduta è piuttosto violenta, più pericolosa di quella provocata da Yoko-otoshi, che a prima vista potrebbe sembrare simile.
Tani-otoshi è una tecnica di sacrificio laterale (Yoko-Sutemi-Waza) che appartiene al quarto gruppo del Go-Kyo (Dai-Yonkyo). Mantiene ancora il nome del ju jitsu d’origine ed in combattimento la si vede quasi sempre come tecnica di contrattacco, nonostante sia stata creata come tecnica di attacco diretto.
La tecnica qui illustrata è stata eseguita da esperti del Kodokan di Tokyo (sede centrale del judo) in un ambiente controllato.
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